Il giallo dello scheletro nella minicar ripescata dal lago d’Orta

Il Sulky rosso prodotto negli Anni 70, antenato delle attuali minicar, è riemerso dopo sei ore di lavoro di vigili del fuoco e carabinieri. E con quel triciclo a motore si accende un nuovo giallo sul Lago d’Orta. All’interno brandelli di vestiti e ossa umane. Non uno scheletro intero, ossa alla rinfusa che tentando di rimetterle insieme non si esclude che i cadaveri potessero essere due.

I contorni del giallo di Omegna non finiscono qui. L’auto è molto vecchia – risulta intestata a una persona deceduta da tempo e regolarmente sepolta -, potrebbe essere nel lago da decenni, eppure è stata trovata a soli otto metri di profondità e a tre da riva, riversa su un fianco, in una zona centrale, dove in tempi recenti sono stati fatti lavori importanti alla passeggiata lungolago e varie pulizie dei fondali. È anche un posto – vicino al porto turistico di Bagnella – dove non di rado si fanno immersioni. Proprio tre sub di Verbania, sabato pomeriggio, al termine di un’esplorazione dei fondali hanno notato quelle lamiere.

Fonte:
https://www.lastampa.it/2017/01/08/edizioni/verbania/omegna-trovato-un-cadavere-in-unauto-in-fondo-al-lago-dorta-oP7mqKczB04U3I5It6O4XM/pagina.html

http://www.24newsonline.it/index.php/nazionale/11957-appartengono-a-due-persone-i-resti-mortali-rinvenuti-nella-minicar-ritrovata-nel-lago

http://www.vcoazzurratv.it/notizie/cronaca/6259-i-ris-confermano-risolto-il-cold-case-del-lago-d-orta

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